CHIAMACI SUBITO +39 0331 962405

Perché Odontobi?
  • Ospitalità alberghiera
  • Qualità 100% italiana 
  • Sedazione cosciente 
  • Tecnologia all’avanguardia 
  • Pagamento con piccole rate

PRENOTA UNA VISITA

Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


    Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

    Parodontite (piorrea): come curarla senza interventi chirurgici.

    Odontobi Dental Clinic | Igiene orale

    La parodontite, comunemente conosciuta come piorrea, è un disturbo ben curabile e soprattutto prevenibile, consistente in un’infiammazione che distrugge il parodonto (formato da osso, cemento radicolare, legamenti, fibre elastiche e gengiva).

    La sua epidemiologia è molto elevata in quanto oltre il 40% della popolazione ne soffre almeno in qualche periodo della vita. Con la perdita di funzionalità di queste strutture, il dente non risulta più sostenuto e tende a diventare mobile.

    Quali sono le cause della parodontite

    Le cause di questa patologia sono numerose e spesso aggravate da complicate interazioni: – cattiva igiene orale si tratta della causa più comune, che comunque non è sufficiente, da sola, a provocare la piorrea, è preferibile quindi parlare di un fattore predisponente. In assenza di una corretta pulizia dei denti, i microrganismi patogeni tendono a colonizzare la superficie dentale formando la placca che, nel tempo, si trasforma in tartaro. Le tossine ed i metaboliti prodotti dei batteri possono penetrare nelle gengive, provocando il processo infiammatorio: – tartaro e fumo; – insorgenza di ascessi con formazione di depositi purulenti; – abbassamento delle difese immunitarie dell’organismo che non sono in grado di contrastare la proliferazione batterica a livello dentale; – lavori odontoiatrici mal eseguiti, otturazioni inadeguate oppure mancanza di interventi curativi o riparatori; -. mal posizionamento dei denti per sovraffollamento; – situazioni anatomiche anomale a livello delle arcate dentali. Esistono anche cause psicologiche coinvolte in tale disturbo, come sindromi depressive, stati ansiosi oppure prolungati periodi di stress, che agiscono sul funzionamento del sistema immunitario limitandone l’efficienza.

    Quali sono i sintomi della parodontite

    Si distingue una fase precoce caratterizzata da: – il primo sintomo è rappresentato dall’insorgenza di alitosi: il soggetto avverte sempre alito cattivo, sia a digiuno che dopo i pasti; tale sensazione non migliora anche dopo l’impiego di dentifricio oppure collutorio ed a volte può arrivare a determinare nausea e disappetenza; – può manifestarsi un leggero sanguinamento del tessuto gengivale, soprattutto in seguito a stimolazioni meccaniche, come durante il lavaggio dei denti. Anche la masticazione di alimenti duri può contribuire a tale sintomo; – solitamente le gengive appaiono arrossate e gonfie in quanto l’infiammazione interessa non soltanto il parodonto, ma anche la porzione esterna all’inserimento dentale; il dolore non è quasi mai presente, mentre è comune la sensazione di calore e di tensione del tessuto.

    Successivamente compaiono sintomi tardivi, che comprendono: – accentuazione dell’alitosi che diventa quasi insostenibile; – sanguinamento evidente ed abbondante, che si manifesta anche senza stimolazioni meccaniche e che tende a peggiorare nel tempo; – recessione del tessuto gengivale che lascia scoperte zone sempre più ampie delle radici dentali; – ampliamento della spaziatura tra i denti che si allontanano tra loro, assumendo posizioni non anatomiche; – eccessiva motilità dei denti che ballano in seguito a minime stimolazioni; – insorgenza di sintomatologia dolorosa, dapprima modesta e poi sempre più accentuata.

    Trattamento della parodontite

    Per evitare il trattamento chirurgico, risolutivo, ma non accettato da tutti i pazienti per la sua invasività, esistono alcune cure alternative, la cui efficacia dipende dalla gravità del disturbo.

    1- Rimedi naturali

    – Propoli, si tratta di una sostanza con spiccata azione antinfiammatoria e lenitiva che contribuisce a diminuire l’errossamento ed il gonfiore del tessuto gengivale; essendo dotata di una efficace attività antibatterica, si comporta come agente battericida uccidendo i germi patogeni. Solitamente viene applicata in forma liquida oppure spray. – Betulla ed Aloe vera, sono due piante dotate di proprietà lenitive, in grado di attenuare i sintomi collegati al disturbo, disponibili sotto forma di gel oppure di prodotti per uso topico. – Pepe nero si comporta da potente antibatterico contribuendo ad eliminare la placca; inoltre agisce migliorando l’irrorazione sanguigna del tessuto gengivale infiammato. – Echinacea ed eleuterococco, agiscono potenziando la funzionalità del sistema immunitario per contrastare l’attacco dei microrganismi infettanti.

    2- Laser terapia

    Il trattamento laser è in grado di raggiungere localizzazioni dal difficile accesso, lavorando su tessuti sia duri (osso) che molli (gengive). Si tratta di un intervento non invasivo ed assolutamente indolore, che garantisce un buon risultato in un’elevata percentuale di casi. In considerazione del fatto che i raggi laser non riescono ad uccidere i batteri e neppure a rinforzare i tessuti molli, la laser terapia deve comunque venire affiancata da altri interventi terapeutici per garantire un’assoluta efficacia.

    3- Curettes professionali

    Si tratta di strumenti manuali che, mediante movimenti oscillatori, sono in grado di rimuovere gli agenti patogeni dalla corona dentale e dalla superficie radicolare; spesso i microrganismi si localizzano anche a livello delle tasche parodontali dove causano frequenti fenomeni di scollamento della gengiva dal dente.

    4- Ultrasuoni

    Anche in questo caso vengono impiegati strumenti meccanici che, tramite onde sonore ad elevata frequenza, riescono ad eliminare la carica batterica, assicurando una decontaminazione del parodonto.

    5- Trattamento farmacologico

    Il trattamento elettivo per la parodontite si basa sull’impiego di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei), su acido acetilsalicilico (aspirina), su paracetamolo (tachipirina). In alcuni casi possono essere consigliati anche medicinali corticosteroidi ad elevata azione antibatterica, in particolare la clorexidina.

    Bisogna tenere presente che la prevenzione rappresenta la principale precauzione per evitare l’insorgenza di tale disturbo e soprattutto per evitare che peggiori nel tempo.

    Perché Odontobi?
    • Ospitalità alberghiera
    • Qualità 100% italiana 
    • Sedazione cosciente 
    • Tecnologia all’avanguardia 
    • Pagamento con piccole rate

    PRENOTA UNA VISITA

    Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


      Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

      Condividi su facebook
      Facebook
      Condividi su twitter
      Twitter
      Condividi su linkedin
      LinkedIn
      Condividi su email
      Email

      Potrebbe anche interessarti: