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    Malocclusione dentale: la malocclusione dentale è una delle cause più frequenti di cervicalgie e cefalgie. Vediamo insieme i rimedi

    Che cos’è la malocclusione dentale

    Si definisce in tal modo quando “l’arcata” superiore non è ben schierata con quella dei denti inferiori. Quindi in sostanza si parla di malocclusione quando esiste un un legame atipico fra la dentatura della zona mascellare e quella della parte mandibolare. La normale funzionalità della struttura dentaria è un compararsi in modo equilibrato e proporzionato, per poter così attuare in maniera idonea i compiti della masticazione e linguistici. Il problema della malocclusione si presenta appunto quando questa stabilità viene a mancare provocando conseguentemente delle difficoltà sia per quanto concerne l’efficienza, sia per quanto riguarda la struttura. Questo malfunzionamento può essere pure la causa di ulteriori contraccolpi in altre zone del corpo. Difatti, il disturbo della malocclusione dentaria oltre a causare difficoltà nella masticazione, può al contempo determinare perfino problematiche di cervicalgia. Quindi non bisogna assolutamente sottovalutare questo tipo di problema, visto che può conseguentemente andare a creare delle complicazioni importanti come dolori nella zona cervicale, alla schiena, al capo ed una sensazione di ronzio al’orecchio. Pertanto si dovrebbe sempre prestare una grande attenzione alle avvisaglie, in quanto le conseguenze possono poi essere di minore o di grande rilevanza in base alla complessità della malattia. Ad esempio la forma più lieve è quella della malocclusione causata da comportamenti errati e questa tipologia si può facilmente andare a ridimensionare grazie all’utilizzo di “apparecchi ortodontici” di tipo fisso o mobile. Invece le malocclusioni dei denti dovute da un fattore genetico sono quelle di grado più severo e che si possono risolvere soltanto andando ad intervenire chirurgicamente in modo da poterla correggere.

    Quali sono le cause La malocclusione è frequentemente “ereditaria”, sicché viene trasmessa in modo genetico. Oppure e come è stato precedentemente sottolineato, va a scaturirsi a causa di comportamenti sbagliati o da altre disfunzioni. Se quando si è ancora molto piccoli si è andato ad usare il “ciuccio” fino ai 3 anni di età, da adulto poi si potrebbe avere questo problema proprio per quella motivazione. La malocclusione può anche essere una conseguenza dello stringere i denti principalmente durante il periodo notturno. Anche “interventi” effettuati in modo imperfetto possono provocare questa problematica come conseguenza. Altre cause sono: la mancanza di determinati denti persistenti o la presenza di denti incompleti che non sono stati riformati; forme di tipo tumorale nella zona; una rottura della mandibola avvenuta nel periodo dell’infanzia; in presenza di un’artrite reumatoide grave.

    Indicazioni e manifestazioni della malocclusione dei denti A volte può capitare che un individuo abbia questa problematica, ma è ancora talmente iniziale da passare totalmente ignorata. Anche perché la persona in questione non avverte delle avvisaglie evidenti. Esteticamente si può notare tramite la discordanza che è palese tra le due “arcate”. Pure la forma mascellare può rappresentare un segnale d’allarme, visto che cambia ovviamente in presenza di una malocclusione. I denti troppo stipati pure possono esser una motivazione importante. I segni più evidenti sono costituiti da quelli esistenti sia nella zona della mandibola sia “extramandibolari”, fino a manifestarsi pergiunta nel punto della spina dorsale. Purtroppo in questi casi si riesce a masticare con molta difficoltà ed il volto è schierato male. In più si vanno a formare altre conseguenze all’interno della bocca come per esempio denti cariati e le gengive che iniziano a sanguinare. Per non parlare che si inizia a respirare con la bocca aperta (visto che va ad intaccare pure la funzione corretta della respirazione) e si cominciano a sentire dolore e ronzii alle orecchie. In casi più “rari” si possono avere disturbi dal punto di vista “gastro-esofageo” e non riuscire a parlare perfettamente.

    Accertamento Di tale problema può tranquillamente accertarsene un comune “dentista” durante una abituale visita, effettuando dei controlli specifici nella zona mandibolare oppure tramite una “radiografia”.

    Come si può curare Come è stato inizialmente precisato, in base al grado di importanza della malocclusione dentaria il medico andrà poi a determinare se c’è bisogno di un trattamento ortodontico o di intervenire chirurgicamente per effettuare un’estrazione. L’operazione purtroppo si rivelerà più “invasiva” per risolvere una malocclusione “congenita”. Ma anche in questo caso è necessario eseguirla, per poter così risolvere adeguatamente il problema.

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