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    Come trattare la malocclusione dentale: rimedi e soluzioni

    Odontobi Dental Clinic | Estetica del sorriso

    La malocclusione dentale è un problema piuttosto diffuso. Tecnicamente si intende quando non sussiste un allineamento tra l’arcata superiore e quella inferiore e di conseguenza la bocca ha una chiusura non corretta.

    Possono esserci diversi tipi di malocclusione, vediamo quali.

    Differenti tipi di malocclusione

    Parliamo, dunque di differente classi, dalla più leggera a quella più grave.

    • La prima: decisamente la forma più lieve che può essere il risultato di un cosiddetto ‘affollamento dentale’, oppure, per esempio, di rotazione o spostamenti. Di base si può dire che l’occlusione sia di per sè corretta ed il problema è di natura prettamente estetica.
    • La seconda è quella che si verifica nella maggior parte dei casi, è quindi è la più diffusa. Di solito è l’arcata superiore che sporge rispetto a quella inferiore e si può manifestare con la proclinazione dei denti incisivi oppure con una loro reclinazione.
    • La terza è quella che presenta maggiori problemi perchè la situazione è invertita. Questa volta sono le arcate inferiori ad essere più sporgenti rispetto a quelle superiori. Caso meno frequente, ma possibile.

    I tipi di morso

    Occorre valutare anche altri fattori, ovvero il morso che può mostrarsi in diverse maniere. Gli incisivi superiori possono coprire troppo gli inferiori, generalmente nelle problematiche della seconda classe. 

    Oppure il morso si dice aperto perchè si viene a creare uno spazio tra le due arcate dentali e quindi non c’è più il contatto tra le due. Questo può verificarsi in diverse maniere: o nella parte anteriore della bocca e quindi gli incisivi sotto e sopra non si toccano, oppure può manifestarsi posteriormente ed ambo i lati o solo parzialmente da uno di essi. 

    Ancora può verificarsi il caso del morso incrociato oppure inverso quando i denti superiori si trovano in una posizione arretrata rispetto ai loro corrispettivi inferiori. Anche in questo caso il problema può verificarsi in maniera bilaterale oppure monolaterale e può essere posteriore se interessa i denti laterali od anteriore se interessa quelli anteriori. 

    Tutti questi casi suppongono delle anomalie dalla normocclusione, ovvero dalla normalità.

    Problemi derivanti dalla malocclusione

    Soprattutto nei casi più gravi, la malocclusione genera delle conseguenze che vanno anche al di là delle problematiche strettamente dentali che si manifestano con una effettiva difficoltà a chiudere la bocca e malfunzionamenti della mandibola.

    Le ripercussioni più immediate sono riscontrabili nello svolgimento delle normali azioni quotidiane, ovvero il masticare o il parlare. In una condizione di normalità, infatti, la mandibola e la mascella lavorano in armonia e questo equilibrio contribuisce al perfetto funzionamento di tutte le attività masticatorie e fonetiche. 

    Una chiusura non buona della bocca è anche causa di mal di testa e nevralgie varie e di un non allineato portamento generale che si può tradurre in mal di schiena. Non solo, molte delle nevralgie del collo e dolore cervicale possono essere causate dalla malocclusione e così anche acufeni e ronzii alle orecchie.

    Da tutto ciò potrai facilmente capire che le malocclusioni devono essere studiate accuratamente dal dentista per capire come intervenire. Nei casi più importanti si potrà ricorrere all’ortodonzia correttiva.

    Rimedi

    Al contrario di quanto si possa pensare, è possibile superare il problema relativo alla malocclusione. Una volta diagnosticata la patologia, è fondamentale individuarne la classe di appartenenza per valutare quale sia il metodo d’intervento migliore. 

    Sarà lo stesso dentista che avrà cura di verificare attentamente la presenza dell’eventuale problema e stabilire insieme al paziente il da farsi. In ogni caso, è doveroso affermare che se la malocclusione è talmente lieve da non provocare nessun sintomo o generare problemi estetici o di diversa natura, non è richiesto nessun intervento. 

    Nel caso in cui la malocclusione sia di media entità, le soluzioni sono:

    • ortodonzia correttiva con correzione delle abitudini sbagliate
    • estrazione dentale 

    Nel primo caso ci si riferisce all’applicazione di un apparecchio fisso o mobile, realizzato con differenti materiali. Da studiare con il dentista le possibilità di intervento che vanno dall’uso di apparecchi, a seconda del caso specifico del paziente, alla correzione di quelle che possono essere definite cattive abitudini. I bambini dovrebbe evitare di succhiare il ciuccio od il pollice perchè anche questo può indurre una non corretta occlusione dentale. Per ciò che riguarda il bruxismo è necessario utilizzare un bite, che modellato sui denti si frappone fra gli stessi e fa sì che specialmente quando non ce ne accorgiamo, questi si corrodano nel serrarsi troppo profondamente. 

    Il secondo caso prevede appunto l’estrazione di quei denti che hanno provocato un affollamento generale, per cui si necessita di riportare una situazione di collocazione idonea, in modo da non creare tale tipo di disturbo.

    A volte, come già detto, la problematica può essere risolta cercando semplicemente di eliminare le brutte abitudini. Può sembrare una situazione anomala ma, nella maggior parte dei casi, si rivela molto efficace. Nel caso in cui si parla di una malocclusione grave, le soluzioni offerte fino a questo momento potrebbe risultare inutili. A quel punto sarà necessario un intervento chirurgico di correzione, comprendente un allungamento o accorciamento mandibolare. I denti rimasti, magari poi trattati adeguatamente, non saranno più vittime di spinte e tensioni e così non saranno soggetti a rotazioni e spostamenti e non inficeranno più il generale assetto della mascella. 

    Nel caso di problemi genetici, soprattutto gravi, è necessario agire con interventi chirurgici per poter ripristinare il giusto assesto che non si può ottenere con metodi alternativi a questo.

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