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    Impianto dentale: dolore pre e post intervento

    Prima o poi, ma meglio poi, nella vita tocca a tutti noi, quel dolore ai denti, il segnale che qualcosa non va e che è giunto il momento di fare un piccolo tagliando dal dentista, pensate che qualche mese fa è capitato a me, quando a causa di un dente, che faceva i capricci, ormai bello che è andato, ho dovuto ricorrere all’implantologia dentale.

    Il dente ormai cariato era compleamente da asportare, ahimè si trovava nell’arcata superiore in posizione frontale e toglierlo mi avrebbe causato un grave inestetismo, ecco, dunque, che il dentista mi ha consigliato di ricorrere all’impianto dentale proponendomi diverse alternative. Il dentista mi ha spiegato che l’impianto dentale è un intervento di routine, alternativo alla classica dentiera e alle protesi provvisorie fatte da ponti dentali, che si effettua in anestesia locale, dove il dente vero viene sostituito con una protesi in porcellana fissa, semimovibile o mobile e in caso di più denti da sostituire, gli impianti vengono installati in posti strategici al fine di creare un ponte dentale.

    Il dentista mi ha, poi, messo di fronte alla possibilità di due scelte di impianto dentale: – a carico ritardato, si tratta di una procedura che dura mesi, in tal caso si lavora la gengive innestando nell’osso l’impianto dentale e una vite, dove solo successivamente andrà montata la protesi dentale; -a carico immediato, si tratta di una procedura che seppur dura mesi, prevede a scopo meramente estestico, che venga, sull’impianto dentale creato, montata una protesi provvisoria, sostituita, in seguito con quella permanente. La scelta di montare il dente artficiale in un momento successivo è per favorire il processo di “osteointegrazione” ossia il fenomeno di unione tra osso ed impianto.

    Il dentista mi ha anche spiegato che in caso l’osso sotto la gengive fosse stato insufficiente, sarebbe stato possibile ricostruire chirurgicamente l’osso mancante con uno sintetico, per permettere l’implantologia dentale e che ai fini dell’intervento non vi sono limiti di età per l’intervento. Circa le fasi antecedenti la preparazione dell’intervento, sono stata sottoposta dal mio dentista, in una fase preliminare, ad una radiografia e varie visite dentistiche dove mi hanno preso il calco del dente, sucessivamente si è passato all’intervento tutto in anestesia locale, essendo, poi, io un soggetto ansioso mi sono stati , gentilmente somministrati anche degli ansiolitici, ma l’operazione non è dolorosa.

    La fase successiva all’intervento, il dentista mi ha avvertita che avrei potuto accusare gonfiori ed incorrere in un particolare processo di infezione chiamato plerimpantite.La plerimpantite è una controindicazione in cui può imbattersi chi ha subito un intervento di implantologia dentale fissa o mobile, si tratta di un processo infiammatorio di tipo infettivo virale o causato dall’impianto stesso, che colpisce la parte molle dove viene innestato impianto, tale da comportare un restringimento della gengiva e una riduzione ossea.

    La cura può essere farmacologica con antibiotici o chirurgica intervento di rimozione dell’impianto dentale. Il risultato è stato perfetto, il dente artificiale non differisce dal resto della dentatura, ciò mi ha evitato inestetismi e mi ha permesso di usare la protesi artificiale come un dente vero ai fini della masticazione. Il dentista mi ha raccomandato per la cura dell’impianto dentale di seguire i dettami prescritti per la classica pulizia dentale, dunque lavare i denti, usare collutorio e filo interdentale.

    La spesa non è stata esorbitate per un impianto dentale di singolo dente i costi variano tra i mille e tre mila euro, mente per l’arcata complessiva arrivano anche ai trenta mila euro. I pagamenti possono essere rateizzati e ad alcuni centri dentistici è possibile accedere a finanziamenti.

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