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    Impianti dentali inclinati: Quali sono le indicazioni per un impianto dentale inclinato?

    Nella moderna odontoiatria gli impianti dentali sono interventi che si possono tranquillamente considerare di routine. Grazie al continuo progresso tecnologico dei materiali e tecniche chirurgico dentistiche sempre più sofisticate, pur rimanendo un’operazione invasiva, i tempi di realizzazione e la sofferenza dei pazienti sono notevolmente diminuiti.

    Se ti è già capitato di avere avuto un’esperienza diretta nell’effettuare un impianto dentale, saprai come la base per avere un risultato soddisfacente è la qualità dell’osso sia dell’arcata mandibolare che mascellare. Può infatti capitare che alcuni soggetti presentino volumi ossei molto ridotti, con spessori insufficienti per poter posizionare impianti assiali (dritti) di adeguato diametro e lunghezza. Questo comporta interventi di rigenerazione ossea con i tempi che si allungano notevolmente per raggiungere un soddisfacente risultato finale. Le complicanze intraoperatorie che possono accadere ed eventuali problematiche post intervento, vengono notevolmente ridotte utilizzando un impianto inclinato.

    È rischioso installare un impianto inclinato?

    Questa metodologia si può considerare di recente sviluppo (ha avuto inizio sul finire degli anni 90). In principio la comunità medico dentistica non era del tutto unanime nel considerare questo sistema particolarmente efficacie, anzi era più propensa a pensare che aumentasse il rischio di fallimento dell’intervento rispetto all’impianto assiale tradizionale.

    Uno studio effettuato nel 2015 da due università svedesi, ha stabilito che non ci sono dati statistici rilevanti per giustificare tali perplessità e che avvallino la tesi che un impianto inclinato porti a maggiori rischi. Si è riscontrato che in realtà non sussistono particolari differenza tra i due metodi a livello di efficacia, se non il diverso utilizzo in base alla struttura ossea del paziente.

    Quando utilizzare un impianto inclinato

    Questa tecnica è stata messa a punto per cercare di venire in contro alla tue esigenze nel caso rientri in quella casistica di pazienti con scarsi volumi ossei. In queste particolari situazioni il posizionamento di un impianto assiale è poco consigliabile, non potendo garantire la corretta stabilità. Attraverso un inserimento inclinato si possono utilizzare perni molto più lunghi che andranno ad interessare una maggior quantità di osso. Così facendo si riesce ad ottenere una solida tenuta a lungo termine.

    Un ulteriore vantaggio del posizionamento di un impianto dentale inclinato, è il superamento di alcuni limiti anatomici che molto spesso lo specialista deve affrontare. In particolare si evita il recesso mesiale del seno mascellare nell’arcata superiore, così come si esclude l’emergenza del nervo alveolare in quella inferiore.

    In tutti questi casi la suddetta metodologia ti permette, oltre che di inserire l’impianto con eccellenti risultati, anche di ridurre il numero di sedute chirurgiche e i tempi per il trattamento completo.

    Naturalmente, dove fattibile, il metodo preferito rimane quello assiale che comporta minori difficoltà realizzative e un decorso più breve e meno travagliato. Spetta allo specialista consigliarti il sistema migliore in base alla tua condizione clinica. In molti casi si sceglie di adottare entrambi le impiantologie: si è visto che si ottengono ottimi risultati implementando un impianto inclinato posteriore con uno assiale anteriore.

    Impianti inclinati con al tecnica All-on-four

    Il metodo All-on-four non è una tecnica specifica per gli impianti inclinati. È stata messa appunto dal dr.Paulo Malò di Lisbona e presentata ufficialmente nel 2003. In Italia il primo intervento che ha utilizzato questo metodo è stato compiuto nel 2004.

    Come si può intuire traducendo dall’inglese, consiste nel realizzare un’intera arcata con una protesi composta da solamente 4 impianti. Uno degli aspetti più interessanti è ciò che si può ottenere unendo questa tecnica con un impianto inclinato. Viene impiegata esclusivamente per la zona posteriore della bocca dove è più facile che ci siano carenze ossee. In pratica gli impianti posteriori vengono inclinati verso la parte anteriore per permettere l’inserimento di perni più lunghi. Grazie all’estrema tenuta è possibile procedere al carico immediato già qualche ora dopo l’intervento o al più tardi il giorno seguente. I vantaggi che puoi ottenere sono abbastanza evidenti e riguardano principalmente la riduzione dei costi, un intervento chirurgico più breve e meno complesso e la possibilità di montare subito la protesi.

    Naturalmente non è tutto oro quello che luccica. Quando devi affrontare questi interventi è necessario rivolgerti per prima cosa al tuo dentista di fiducia, che saprà consigliarti ed indirizzarti al meglio. È buona cosa sentire anche più campane per avere pareri differenti e poter prendere la decisione giusta che ti garantirà risultati soddisfacenti.

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