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    Recessione gengivale: sintomi, rimedi e prevenzione

    La recessione gengivale è una patologia dentale che il più delle volte viene sottovalutata a partire dal paziente stesso, almeno fino a che non inizia ad avvertire dei forti dolori. 

    Si tratta, invece, di una vera e propria malattia, che necessita di cure adeguate e tempestive, per non giungere a compromettere ulteriormente lo stato di salute dei denti. 

    Quali sono i sintomi, le possibili cause e quale la terapia da seguire per una pronta guarigione?


    1. Sintomi della recessione gengivale 

    Si tratta di una malattia facile da riconoscere, i cui sintomi si manifestano in modo abbastanza celere e inequivocabile. Il primo allarme ci può venire dal notare un sensibile arretramento della gengiva, per cui la lunghezza dei denti sembra aumentare. 

    Tutto l’arco dentale può essere colpito, ma di solito le zone maggiormente coinvolte sono quelle dei canini e dei premolari, punti in cui è facile accorgersi anche della formazione di spazi vuoti tra i denti, che possono fungere da luoghi di accumulo di sporco e residui di cibo che possono aumentare lo stato infiammatorio della gengiva. 

    Gengive gonfie e arrossate sono infatti disturbi tipici, come l’ipersensibilità della radice dentale al caldo, al freddo o al contatto con oggetti contundenti o anche con lo spazzolino da denti. 

    L’ipersensibilità può tramutarsi in un vero problema, soprattutto perché è la ragione che porta il soggetto a lavarsi i denti ancor meno spesso e in maniera meno accurata. 

    Il vago sentore di alito cattivo che il paziente può avvertire è legato, certo, all’infiammazione ma anche alla minor pulizia. Può capitare che anche il colore dei denti possa cambiare facendoli apparire meno bianchi del solito, questo perché la gengiva spostandosi espone la radice dei denti che tende a un colore più giallastro.


    2. Possibili cause della recessione gengivale

    Sono vari i fattori che possono influire negativamente sul benessere e l’equilibrio del cavo orale fino a causare la recessione gengivale. 

    Va detto, innanzitutto, che si tratta di una patologia che non si presenta quasi mai da sola, ma che di solito fa parte di un quadro clinico più sfaccettato e già compromesso. 

    Patologie come parodontiti, gengiviti, ma anche il diabete o una forte carenza di vitamina C possono costituire delle concause della regressione gengivale. In alcuni casi anche bruschi cambiamenti ormonali possono avere a che fare con gli spostamenti gengivali, come pure il bruxismo. 

    Ma tra le cause più generiche c’è soprattutto una scarsa igiene orale e il mancato uso del filo interdentale che si combinano ad abitudini sbagliate, come l’eccesso di fumo o di alcol. 

    Come già detto, la recessione gengivale è una condizione che non compare isolata, ma è indice di uno stato di malessere diffuso e complicato da altre patologie, che difficilmente si viene a creare in giovane età. Sono molto rari i casi di recessione tra i ragazzi: di solito si manifesta con più frequenza negli over 40, quando compaiono altri problemi.


    3. Il rimedio principale per la recessione gengivale è un’adeguata pulizia

    La miglior cura che si può mettere in atto per riportare le gengive a uno stato di salute è prendersi cura della propria bocca, facendo diventare l’igiene orale una pratica quotidiana e accurata. 

    Scegliere, inoltre, un dentifricio adatto può aiutarti a prevenire la proliferazione di agenti batterici, ma l’arma più potente contro placca e batteri è imparare a lavare bene i denti. 

    Per pulirli efficacemente è necessario spazzolarli delicatamente (non premere mai troppo, se non vuoi provocare sanguinamenti!) sempre nella direzione della radice verso la punta del dente. Usa uno spazzolino morbido per non rischiare di danneggiare ulteriormente la gengiva. Bastano 10 minuti al giorno per pulire adeguatamente il cavo orale e mantenerlo in salute: un piccolo investimento di tempo che se fatto con regolarità può evitare innumerevoli fastidi! 


    4. La prevenzione come alleata della salute

    È proprio vero che nella maggior parte dei casi la miglior cura è la prevenzione. 

    Parlando, poi, di recessione gengivale siamo di fronte a una patologia che non scaturisce improvvisamente, ma si presenta come uno stato di degradazione dovuto a una scarsa cura per un periodo molto prolungato.

    Sono proprio queste le patologie che maggiormente possono essere evitabili attraverso una prevenzione quotidiana e regolare. 

    La prevenzione passa anche dal controllo: visite regolari dal tuo dentista di fiducia possono tenere sotto controllo il benessere dei denti e una pulizia dei denti professionale (almeno una volta all’anno) aiuta a eliminare l’eccesso di tartaro che favorisce la proliferazione dei batteri. 

    Infine, sane abitudini nella dieta saranno le migliori alleate della prevenzione, per cui saranno assolutamente da evitare il fumo, gli eccessi di alcol e un apporto esagerato di zuccheri in cibi e bevande.

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