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Faccette dentali: di cosa si tratta?

Le faccette dentali sono sottili lamine in ceramica o composito con uno spessore compreso tra 0,5 e 0,7 mm; vengono incollate sulla superficie esterna dei denti e rappresentano un’ottima soluzione per migliorare l’estetica della tua bocca. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta soffermandoci in modo particolare su benefici, controindicazioni, materiali impiegati e durata nel tempo.

1. Quando applicare le faccette dentali e quali controindicazioni ci sono

Le faccette dentali vengono utilizzate per avere un sorriso splendente e modificare forma, colore, lunghezza e posizione naturale dei denti.

Non presentano particolari controindicazioni, ma in presenza di vistosa decolorazione e/o logoramento imputabile a processi cariosi è preferibile ricorrere all’uso di corone.


2. Faccette dentali e sbiancamento

Le faccette dentali rappresentano un’ottima alternativa al tradizionale sbiancamento.

I risultati di quest’ultimo, pur essendo ottimi, sono soggetti a mutevolezza riconducibile ad alimentazione e comportamenti scorretti; per questi motivi devi sottoporti a periodiche sedute di mantenimento.

Le faccette dentali, specie in ceramica, non necessitano invece di particolare manutenzione e sono stabili nel tempo.


3. Faccette dentali o capsule?

Le faccette dentali vengono incollate sulla superficie esterna dei denti dopo aver praticato una limatura di 0,5-0,7 mm della stessa senza la necessità di sacrificare parte del tessuto dentale sano.

Il posizionamento di una capsula richiede, al contrario, una limatura totale del dente per uno spessore circa pari a 1,5-2 mm.

Le faccette sono l’ideale in presenza di piccole fratture, discromie, usure e anomalie congenite (malformazioni o spazi tra elementi dentali contigui), mentre le capsule vengono usate in caso di denti rovinati per usura o carie. La scelta non può essere fatta a priori, ma occorre un’attenta valutazione da parte del tuo odontoiatra di fiducia.


4. Rottura e distacco delle faccette dentali

Una corretta cementazione e l’impiego di materiali adesivi di prima qualità riducono il rischio di distacco delle faccette dentali.

La rottura delle stesse è un evento molto raro condizionato, però, dal tuo comportamento e dalla cura che riserverai al presidio. Digrignare i denti anteriori, mangiarsi le unghie e ingerire alimenti duri è altamente sconsigliato al fine di preservare l’integrità delle faccette.


5. Durata delle faccette dentali

Le faccette dentali ti consentono di migliorare l’estetica del sorriso conservando il risultato nel tempo a patto di seguire poche e precise indicazioni. Ricordati di eseguire una corretta e minuziosa igiene orale al temine di ogni pasto, usa il filo interdentale e sottoponiti periodicamente a sedute professionali di pulizia. La durata delle faccette non può essere stimata a priori perché tutto dipende da come vengono applicate, dalla qualità dei materiali impiegati e dalla manutenzione del presidio nel tempo. Le faccette, se tali condizioni sono soddisfatte, durano circa 10 anni.


6. Faccette dentali e materiali impiegati

Il mercato propone diverse tipologie di faccette dentali; alcune sono realizzate in composito (materiale impiegato nelle otturazioni), mentre altre sono in ceramica o disilicato di litio. Le prime costano relativamente poco, ma perdono brillantezza e luminosità nel tempo. Ceramica e disilicato di litio garantiscono, invece, risultati più duraturi.

Il disilicato di litio vanta, in modo particolare, ottime proprietà meccaniche e importante resistenza alla frattura e il suo utilizzo è riservato a situazioni poco ideali dal punto di vista biomeccanico (pazienti portatori di bite, marcata usura dei margini incisali).

La ceramica appare essere, allo stato dell’arte, il materiale d’elezione: vanta una resistenza ottimale e permette di correggere difetti di forma e di volume, discromie dovute all’assunzione di caffè e anomalie a carico dello smalto.


7. Conclusioni

Le faccette dentali rappresentano un’ottima alternativa allo sbiancamento per il ripristino dell’estetica del sorriso. Non presentano particolari controindicazioni e garantiscono, a fronte di una corretta manutenzione, risultati duraturi nel tempo. Ricordati, dunque, di lavare i denti al termine di ogni pasto, usa il filo interdentale e rivolgiti periodicamente a un professionista per la pulizia.

Queste semplici regole, unitamente a competenza del dentista e uso di materiali di prima qualità, ti possono regalare un sorriso splendente per circa 10 anni.

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