CHIAMACI SUBITO +39 0331 962405

Perché Odontobi?
  • Ospitalità alberghiera
  • Qualità 100% italiana 
  • Sedazione cosciente 
  • Tecnologia all’avanguardia 
  • Pagamento con piccole rate

PRENOTA UNA VISITA

Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Edentulia: cause e rimedi

Con il termine edentulia (o edentulismo) ci si riferisce all’assenza, parziale o totale, dei denti. Come è facile intuire, si tratta di una condizione che si viene a creare in età avanzata, sebbene si possa verificare anche in soggetti giovani.

Esistono dei metodi per ovviare al problema e fornire una soluzione sia dal punto di vista pratico che estetico. In questo articolo scopriremo quali sono le cause dell’edentulia e le soluzioni che possono essere proposte a chi ne soffre.


1. Principali cause dell’edentulia

Partiamo innanzitutto dai motivi e dalle cattive abitudini che possono dar luogo a questa patologia.

Tra le cause più frequenti vi è sicuramente l’incuria. Infatti, la mancanza di una pulizia regolare, specialmente quando si verifica per un lungo arco di tempo e si protrae per anni, può far insorgere numerose problematiche che compromettono la salute della bocca.

In casi di mancanza pressoché totale di igiene sin da bambini, l’edentulia può presentarsi ben prima della terza età, interessando anche soggetti più giovani, persino adolescenti e ragazzi, nel caso di carie trascurate che arrivano a causare la caduta del dente malato.

In ogni caso, la principale causa è da imputare alle varie malattie infettive che possono colpire i denti, come parodontiti o gengiviti, che si verificano in condizioni di accumulo di sporco, residui di cibo e indurimento della placca. Fattori aggravanti sono poi il fumo, il diabete mellito, l’artrite reumatoide e l’ipertensione, che possono andare a sfavorire situazioni già problematiche.

L’edetulia si divide in totale o parziale, a seconda che a mancare siano tutti i denti o solo parte di essi. Vediamo i due casi nel dettaglio.


2. Edentulia totale

Nel caso dell’edentulia totale siamo di fronte a uno stato avanzato di deterioramento progressivo della dentatura che ha portato, con il passare degli anni, alla perdita graduale di tutti i denti.

Le conseguenze dell’edentulia totale non sono circoscritte alla difficoltà di masticazione, ma coinvolgono anche alterazioni dell’assetto facciale: mancando nelle guance e sulle labbra il sostegno interno che dovrebbe essere fornito dai denti, la pelle risulta più afflosciata e si modifica il precedente equilibrio tra collo, mandibola e testa.

Purtroppo le ripercussioni dell’edentulia totale non finiscono qui, perché può andare a influenzare molte altre sfere del benessere dell’individuo, dal punto di vista psicologico e sociale. La mancanza dei denti non è infatti ben vista nella nostra società e questo può andare a minare la propria autostima, l’immagine di sé e creare un notevole disagio in varie occasioni di vita sociale.

Al giorno d’oggi si può cercare di correggere questa condizione attraverso protesi e impianti dentali, sia fissi che mobili, che in pratica costituiscono l’unica via per tornare a masticare in maniera funzionale e per vivere una vita socialmente attiva senza vergogne nè disagi.


3. Edentulia parziale

Nel caso in cui l’edentulia interessasse solo parte dell’arco dentale e non la totalità dei denti, si parla allora di edentulia parziale.

Si tratta comunque di uno stato già molto compromesso che può con il tempo portare all’edentulia totale.

L’edentulia parziale si distingue in due ulteriori classificazioni: edentulia distale e intercalata. Il primo caso, quello distale, è meno grave sia dal punto di vista della funzionalità che da quello estetico, e si verifica quando manca l’ultimo dente molare che si trova in fondo all’arco dentale, per cui in un punto poco visibile. Nell’edentulia intercalata, invece, si può notare un buco tra due denti. I soggetti affetti da edentulia parziale possono migliorare il decorso del decadimento dentale impegnandosi nell’adozione di nuove abitudini di igiene, smettendo di fumare, limitando l’apporto di zuccheri nella dieta e facendo regolari controlli dal dentista.


4. L’importanza della cura e dell’igiene dentale

Si dice che la prevenzione sia sempre la prima via di cura di una malattia e, anche in questo caso, l’adozione di buoni comportamenti di pulizia e l’instaurarsi di un’abitudine quotidiana all’igiene orale può fare da ago della bilancia tra la salute e la malattia. Quindi, ecco qui una breve lista di ottimi consigli da seguire per prevenire eventuali patologie dentali, o comunque per migliorare situazioni delicate:

– Spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno
– Usare il filo interdentale
– Eseguire dei risciacqui con un collutorio specifico
– Limitare l’assunzione di zuccheri
– Prenotare visite regolari dal dentista
– Sottoporsi alla pulizia dentale professionale 2 volte all’anno

Per finire, è fondamentale trasmettere l’insegnamento di queste buone pratiche di igiene ai bambini sin dalla più tenera età, affinché imparino che la salute, non solo dentale ma di tutto l’organismo, passa attraverso la cura di sé e attraverso la prevenzione costante e duratura nel tempo.

Perché Odontobi?
  • Ospitalità alberghiera
  • Qualità 100% italiana 
  • Sedazione cosciente 
  • Tecnologia all’avanguardia 
  • Pagamento con piccole rate

PRENOTA UNA VISITA

Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email