CHIAMACI SUBITO +39 0331 962405

Perché Odontobi?
  • Ospitalità alberghiera
  • Qualità 100% italiana 
  • Sedazione cosciente 
  • Tecnologia all’avanguardia 
  • Pagamento con piccole rate

PRENOTA UNA VISITA

Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Apparecchio per bambini: quando è bene fare la prima visita?

Quando si parla di ortodonzia infantile o apparecchio per bambini si fa riferimento agli interventi di correzione di denti e articolazioni appartenenti al cavo orale e posizionati in maniera non ottimale, attraverso l’applicazione dei classici apparecchi fissi o di appositi ritentori.

I primi, detti brackets, sono i più comuni e conosciuti e consistono in piccole tacche di metallo posizionate su ogni singolo dente e collegate da un filo che ha lo scopo di effettuare una pressione e una trazione sui diversi elementi delle arcate. Questo intervento è ideale per risolvere problematiche di affollamento e sovrapposizione di denti. Come abbiamo accennato, solitamente il materiale utilizzato è il metallo, ma esistono anche opzioni in porcellana e resina, meno invasive esteticamente, dato che tendono a confondersi con lo smalto dentale.

I secondi dispositivi che abbiamo citato sono i cosiddetti apparecchi mobili, realizzati in materiale sintetico. Essi si incastrano solitamente tra i molari, attraverso dei ganci metallici, e sono perfetti per apportare degli interventi correttivi in presenza di difetti del morso e problematiche legate al palato. Naturalmente, trattandosi di apparecchi mobili, la loro efficacia è strettamente connessa alla continuità e alla costanza con cui il piccolo paziente lo indossa. Il dentista, infatti, deve fare sempre presente al piccolo paziente qual è il numero di ore minimo in cui deve essere indossato il dispositivo, in moda da assicurare la corretta efficacia.


Apparecchio per bambini: l’importanza della prevenzione

Erroneamente, molti genitori pensano che un bambino sia troppo piccolo per una prima visita di controllo dal dentista e ritengono che il periodo più corretto per interrogarsi sulla necessità di un’ortodonzia sia l’adolescenza. Tuttavia, ciò non è affatto vero, in quanto gli interventi eseguiti in giovanissima età sono decisamente più efficaci, grazie alla presenza di strutture ossee ancora in fase di sviluppo e dunque più flessibili: individuare e correggere fin dalla prima infanzia problemi legati in particolar modo alla conformazione ossea delle mascelle è l’ideale per impostare una corretta salute orale e un equilibrio ottimale della meccanica masticatoria.

Passata l’infanzia, infatti, solo la chirurgia ortognatica può intervenire sulle ossa del volto, in concomitanza con l’ortodonzia. Per questo motivo, è bene rivolgersi al proprio dentista di fiducia fin dai primi anni di vita del piccolo, così da valutare e considerare la necessità di interventi correttivi tempestivi.

Gli odontoiatri raccomandano di eseguire la prima visita dentistica intorno all’età di sei anni e di effettuare controlli periodici per seguire la crescita ossea e le dinamiche di passaggio dai denti da latte, agli elementi permanenti.

Nella fascia di età tra gli otto e i dieci anni la dentizione permanente è pressappoco completa e, in questa fase, potrà essere puntualmente valutata la necessità di trattamenti ortodontici. Qualora si verificasse l’esigenza di un intervento di questo tipo, verranno prese le impronte delle ossa mascellari, in modo da impostare la preparazione dell’apparecchio personalizzato. Una volta iniziata la cura,il piccolo paziente sarà soggetto a controlli periodici per valutare l’andamento della situazione e fare la manutenzione doverosa e gli adattamenti utili al proseguimento della cura, al fine di portarla a termine nella maniera più ottimale.

Non trattandosi di un’operazione chirurgica, il piccolo paziente non va preparato in modo particolare, al di là di effettuare una corretta igiene dentale prima di qualunque applicazione di un apparecchio fisso o all’inizio della terapia mobile, in modo da intercettare l’insorgenza di carie o patologie gengivali che potrebbero far insorgere delle complicazioni o ulteriori fastidi a carico del piccolo.

Una volta eseguita l’applicazione dell’ortodonzia e passato tutto il tempo necessario per verificare la buona riuscita della terapia, l’odontoiatra o l’ortodontista potranno eseguire la rimozione dell’apparecchio e valutare se prescrivere un periodo di passaggio con l’opzione mobile. In altri casi, è possibile che il dentista valuti di applicare un ritentore fisso, collocato dietro ai denti, con lo scopo di impedirne lo spostamento.

Come abbiamo visto, verso i 6 anni è bene che ogni bambino faccia la sua prima visita dentistica per valutare per tempo la necessità di interventi risolutivi mirati alle arcate dentali o alle articolazioni mandibolari: in tenera età è infatti più semplice agire in maniera efficace impostando una situazione di benessere ed equilibrio a carico della bocca e delle arcate dentali.

Perché Odontobi?
  • Ospitalità alberghiera
  • Qualità 100% italiana 
  • Sedazione cosciente 
  • Tecnologia all’avanguardia 
  • Pagamento con piccole rate

PRENOTA UNA VISITA

Inviaci i tuoi dati e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento con i nostri specialisti.


Ho letto l’Informativa e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email